Casa Museo Giacomo Matteotti
Casa Museo Giacomo Matteotti è stata istituita nel 2004 (legge 255/2004) in quanto luogo di memoria che mantiene inalterate le tracce originarie della vita quotidiana di un protagonista della storia del Novecento e della sua famiglia. La stessa normativa ha vincolato il giardino, con il viale di accesso alla Casa, per il suo valore memoriale di paesaggio rurale. Nel 2017 (legge 213/2017) è stata riconosciuta Monumento nazionale per l’alto valore storico-politico che riveste. È anche un Museo di rilevante interesse regionale (l’art.7 legge 50/1984 della Regione Veneto) ed è inserita nel Sistema Museale Provinciale Polesine.
In questa casa, Giacomo visse con i genitori Girolamo (1939-1902) di origine trentina e Isabella Garzarolo (1851-1931) frattense, la moglie Velia Titta (1890-1938) pisana che conobbe all’Abetone nel 1912 e che sposò con rito civile a Roma in Campidoglio l’8 gennaio 1916 e con i figli nati dalla loro unione, Giancarlo (1918-2006), Matteo (1921-2000), entrambi politici nelle file del socialismo democratico, ed Isabella (1922-1994).
La proprietaria della Casa è l’Accademia dei Concordi di Rovigo per legato testamentario dei figli di Matteotti mentre la gestione, spetta al Comune di Fratta Polesine in base ad una convenzione stipulata con l’ente proprietario nel 2010.
La Casa Museo è aperta al pubblico dal 2012. In occasione del centenario dell’assassinio di Matteotti nel 2024
è stato realizzato un riallestimento multimediale del percorso museale. Il filo rosso del nuovo allestimento è la lamiera in ferro nero, utilizzata nei nuovi dispositivi allestitivi, scelta perché rappresenta tanto il carattere schietto e volitivo di Giacomo Matteotti (soprannominato Tempesta) quanto l’irruzione violenta della notizia del suo omicidio nella vita familiare della casa. Questi elementi guidano i visitatori attraverso i momenti più significativi della vita di Matteotti, distribuiti nei tre piani della casa a partire dall’ingresso.
Il nuovo percorso narrativo, quindi, interagisce, non modificando, gli spazi tipici della vita quotidiana e le installazioni multimediali, arricchiscono l’esperienza della visita, offrendo una narrazione dinamica e coinvolgente della vita e dell’eredità di Giacomo Matteotti.







